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Il calendario si riferisce alla creazione del mondo, in 3760 prima dell’era cristiana, secondo la tradizione ebraica. L’anno 2008 dell’era cristiana corrisponde all’anno 5768 del calendario ebraico.

Il calendario ebraico ha una base sia lunare sia solare. Segue un anno lunare di dodici mesi di cui ognuno conta 29 o 30 giorni (ossia 354 giorni). Ma siccome le festività ebraiche seguono le stagioni agricole dell’anno solare (ossia 365 giorni) e devono cadere nella stagione giusta, bisogna colmare la differenza di undici giorni tra l’anno lunare e l’anno solare. Si aggiunge quindi un tredicesimo mese sette volte ogni diciannove anni. I dodici mesi del calendario ebraico portano i nomi di origine babilonese: Nissan, Iyar, Sivan, Tammuz, Av, Elul, Tishrì, Cheshvan, Kislev, Tevet, Shevat, Adar. Adar Sheni è il tredicesimo mese che è aggiunto.
Una giornata comincia al tramonto e si finisce il giorno all’uscita delle prime tre stelle. Lo Shabbat (settimo giorno) comincia il venerdì sera e termina il sabato sera. Tutte le feste cominciano al tramonto.