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(…) Il valore della vita umana è enfatizzato dal fatto che la Bibbia descrive l’uomo come un essere creato “a immagine di Dio”. Secondo l’Ebraismo, ciò non significa che l’uomo è “fisicamente” uguale a Dio (anche perché gli ebrei non attribuiscono a Dio alcuna rappresentazione fisica), ma che ogni essere umano, come Dio, è depositario di un valore infinito.

ospitalitàNella tradizione ebraica, uno dei grandi modelli di ospitalità è il patriarca Abramo. La Bibbia narra come, pur dolorante in seguito alla circoncisione, Abramo si sedette all’ingresso della sua tenda, nel deserto, esposto al calore del giorno, per essere pronto nell’ospitalità verso chi passava per via.

La parola ebraica che indica l'elemosina, Tzedaka, viene da Tzedek, giustizia. Da qui la diversa connotazione rispetto all'uso comune: elemosina, per un Ebreo, non è un'offerta volontaria che esprime la generosità di chi la compie, ma una questione di "giustizia", un obbligo fondamentale secono il quale tutti devono dare una parte del proprio reddito per aiutare i poveri e i bisognosi.

Uno dei dieci comandamenti ordina di ordinare i genitori. In realtà questo è uno dei pochi comandamenti di cui si precisa un vantaggio: “Perché la tua vita sia lingua e tu sia felice nel paese che il Signore tuo Dio ti dà”. (Deuteronomio 5,16)

La Bibbia invita i figli di Israele a non spargere calunnie contro il prossimo. Da qui nasce il principio del Lashon Hara (discorso malvagio) che proibisce di dire cose negative riguardo a un’altra persona. Il precetto di noin pronunciare un Lashon Hara, cioè di non dire nulla di negativo riguardo a un altro, si applica anche quando il discorso corrisponde a verità.

La vicenda di Abramo che accolse i suoi ospiti è presa come esempio dai rabbini anche per quanto concerne un altro importante valore della vita: la visita agli ammalati. I rabbini sottolineano come Abramo fosse ancora dolorante con la circoncisione avvenuta alcuni giorni prima e interpretano la visita dei tre messaggeri di Dio, come un gesto di solidarietà verso Abramo, provato dalla sofferenza e dalla malattia.