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Yom ha-'atzmauth è il giorno della proclamazione dello Stato d’Israele, avvenuta il 14 maggio 1948, 70 anni fa.
Ceremonia in Comunità: mercoledì 8 maggio 2019 ore 19.45 (ingresso Via Mario Finzi).
Giovedì 9 maggio, ore 7,30 shachrit in tempio piccolo

 

"La premessa di tale proclamazione fu la caduta dell’impero ottomano alla fine della prima guerra mondiale, di cui la Palestina faceva parte ormai da secoli.
Alla rinascita dello Stato d’Israele hanno dato un contributo fondamentale i pionieri ebrei, proveniente soprattutto dall’Europa orientale, i quali già dalla fine dell’800 cominciarono a far ritorno alla Terra che, dopo secoli di totale abbandono, si erano trasformate in palude e deserto. Riunitisi in gruppi, essi fondarono i kibbutzim, centri collettivi in cui tutto veniva condiviso in piena parità fra i membri che ne facevano parte, e i moshavim, villaggi basati su un sistema cooperativo. Riuscirono così, con un’opera immane, a far fiorire i deserti e a bonificare le paludi.

L’acquisto delle terre, che appartenevano al governo ottomano, furono sovvenzionate dal Keren Kayemeth le-Israel, un’organizzazione fondata nel 1921, che a tale scopo raccoglieva fondi presso gli ebrei di tutto il mondo.

Alla proclamazione dello Stato di Israele contribuì anche una scoperta che, durante la prima guerra mondiale, il fisico ebreo Chaim Weizmann, poi primo Presidente del nuovo Stato di Israele, mise a disposizione della Gran Bretagna, ottenendo in cambio la Dichiarazione Balfour che riconosceva agli ebrei il diritto di ricostruzione sulla loro antica terra del focolare ebraico.

Durante la secondo guerra mondiale, inoltre, un consistente contingente ebraico costituito dagli ebrei che già vivevano nell’allora Palestina, ben conoscendo tra l’altro la tragica situazione dei loro fratelli chiusi nei lager tedeschi, diede il proprio apporto alla guerra contro il nemico nazista.
Infine di deve riconoscere il coraggio di un pugno di soldati ebrei che, praticamente disarmati, difese lo Stato appena proclamato dal massiccio attacco arabo."

Testo tratto da "Le pietre del tempo, il popolo ebraico e le sue feste" di Clara ed Elia Kopciowski (edizione Ancora 2001).

Manifesti dei primi anni del sionismo (tratti dal sito web www.jhom.com):

An 1906 illustration depicting three early Zionist leaders (Herzl, Nordau and Mandelstamm), a farmer seeding a field, and Jews praying at the Wailing wall

An early-century illustration depicting Theodor Herzl's portrait along with the idealized (almost-biblical) vision of returning to physically working the Land of Israel

Illustration issued by the Jewish National Fund (Keren Kayemet L'Yisrael) poster, distributed in Poland in the early 1930s. The poster uses three languages - Hebrew, Polish and Yiddish, to invite potential settlers to the Valley of Jezreel in Palestine. The Keren Kayemet was established by the World Zionist Organization for the acquisition and development of land in Palestine.