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Di Rav Alberto Sermoneta

«...Parla ai figli di Israele e prendano per me un’offerta...». Così inizia la parashà che leggeremo sabato prossimo e che prende il nome di Terumà che significa appunto “offerta”.
A questo proposito i Maestri si chiedono come mai la Torà adopera il verbo “prendano” e non “diano” visto che si tratta della richiesta di un'offerta da parte divina per costruire il MISHKAN – Tabernacolo mobile del deserto.

Molte sono le risposte a questo quesito:
Il “minchà belulà” testo di esegesi biblica, spiega dicendo che se colui a cui è predisposta l'offerta è un personaggio importante, colui che la offre è considerato colui che la riceve e per questo è detto “ prendano per me un’offerta” e non “diano a me una offerta”.