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Pietredinciampobologna2020Le pietre d'inciampo (Stolpersteine) sono un monumento ideato e realizzato dall'artista tedesco Gunter Demnig per tenere viva la memoria delle persone deportate nei campi di sterminio nazisti nel tessuto delle nostre città.

L’iniziativa nasce nel 1995 a Colonia e ha portato finora all’installazione di oltre 70.000 pietre in oltre 2.000 città nel mondo. Il progetto consiste nell'incorporare dei blocchi quadrati di pietra (10 x 10 centimetri), ricoperti di ottone lucente, nel selciato stradale davanti alle ultime abitazioni delle vittime della persecuzione fascista e nazista. Un’incisione sulla superficie superiore ne ricorda nome e cognome, data di nascita, data e luogo di deportazione e data di morte, quando conosciuta. 

Nel gennaio 2020 anche a Bologna sono state collocate le prime 15 pietre d'inciampo: in via de' Gombruti 9, via del Cestello 4, Strada Maggiore 13 e via Rimesse 25. Camminando per la nostra città le colpiremo con i piedi, ci chineremo per vedere in cosa abbiamo inciampato e ci troveremo di fronte a una nuova storia da conoscere, restituendo così la sua individualità a chi si voleva ridurre soltanto a numero. L'espressione "inciampo" deve dunque intendersi non in senso fisico, ma visivo e mentale, per far fermare a riflettere tutti coloro che si imbattono, anche casualmente, nell'opera.

Leggere qui le storie dei deportati (sezione "Persone" della pagina)
Testo tratto dal sito "Storia e Memoria di Bologna"