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TempioBO1Shalom a tutti!

È in giorni come questi, giorni in cui la società si è affidata ai social, alle chat, alle video conferenze, per tenere vivo il legame tra le persone, che cresce in ognuno di noi la domanda: quando tutto questo finirà? E soprattutto: quanto ci vorrà a rialzarci in piedi?

 C’è chi, nelle proprie disponibilità, sta supportando la contingenza, ma per far si che la rinascita sia efficace, dobbiamo attivarci perché essa sia progettata, pensata e soprattutto condivisa e partecipata. Se proviamo ad unire le due contingenze - emergenza e necessità di condivisione - forse potremo realmente trasformare il vincolo in condizione. Forse potremo raccogliere l’opportunità di far crescere, nel tempo in cui la paura domina le risposte, la forza di sognare un futuro per la nostra Italia, per la nostra Città, per la nostra Comunità.

L’effetto è già innescato. Oggi ognuno di noi sta modificando modalità consolidate di vita. Oggi ogni persona sta cominciando a vedere le stesse cose di ieri con occhi diversi, dando importanza a ciò che non lo era. Riconoscendo il valore del rispetto verso gli altri oltre che per sé stessi. Desiderando l’unione e, uniti, lavorare per un futuro certo, per un futuro migliore.

Oggi c’è bisogno di credere che quando l’epidemia cesserà di limitare crescita e sviluppo, la società civile e le amministrazioni saranno pronte a ripartire con una marcia in più. Pronte a ristabilire quell’equilibrio socio-economico faticosamente riconquistato in questi ultimi anni che vede come protagonisti tutti noi.

Una frenata improvvisa! Ora non ci resta che sintonizzare le energie positive nel giusto canale. Non ci resta che farci trovare pronti al prossimo domani, perché questo si chiama speranza, si chiama vita. Usiamo gli strumenti che oggi ci stanno dando la possibilità di andare avanti e rendiamo “virale” il sogno di una società dai nuovi pesi e nuovi equilibri. Usiamo questi momenti per pensare ad una Comunità in cui gli aspetti sociali saranno il denominatore comune del processo di sviluppo futuro.

Ne usciremo tutti più forti, con priorità e stili di vita evoluti, sapendo riconoscere la bellezza di condividere insieme momenti di quotidianità e di festa.
Dobbiamo tutti essere pronti per ripartire e all’altezza per proseguire!

Kadima! Avanti!

Il presidente,
Daniele De Paz