Questo sito usa i cookie di terze parti per migliorare i servizi e analizzare il traffico. Le info sulla tua navigazione sono condivise con queste terze parti. Navigando nel sito accetti l'uso dei cookie.


Di Rav Alberto Sermoneta

La parashà di Masè che leggeremo questo shabbat, conclude il libro di Bemidbar, quarto libro della Torà.
In essa vengono elencate tutte le tappe (massaot) che il popolo percorre, durante i quaranta anni di permanenza nel deserto.
In effetti, esse non sono molte, tanto da impegnare il popolo tutto questo tempo, prima di entrare in Israele.
Spiegano i Maestri che il popolo che percorreva il deserto era numeroso e c'era bisogno di organizzare la loro vita.
Spiegano i commentatori che in alcune località, il popolo si tratteneva per degli anni, addirittura si parla di una tappa durata dieci anni.

Il libro di Bemidbar può essere considerato il "diario di bordo" del "capitano" Mosè, il quale da buon condottiero scrive a testimonianza eterna, ciò che accadde durante i quaranta anni nel deserto.
La vita del deserto è stata fondamentale per far sì che coloro che avrebbero dovuto conquistare Israele, fossero pronti ad ogni evenienza.
Un commentatore sostiene che, come il fuoco plasma i metalli, così il deserto con il suo calore, ha plasmato il popolo rendendolo pronto alle battaglie, morali e fisiche, da sostenere per la conquista del Paese.

Shabbat shalom