Di Rav Alberto Sermoneta

Uno dei passi più conosciuti della parashà di questa settimana è il sogno che Giacobbe fa fuggendo da suo fratello Esaù, dopo essersi impossessato della primogenitura e della benedizione paterna.
Il sogno è noto a tutti i lettori della Bibbia ed in particolare dagli studiosi del libro di Bereshit;
c’è però da affrontare in modo approfondito, il significato di questo importante sogno che Giacobbe fa, dal quale si imparano molte cose, sia da ciò che accade immediatamente prima e dalle sue conseguenze.

Di Rav Alberto Sermoneta

Se con la parashà di Toledot che abbiamo letto sabato scorso, si sono delineate le strade della storia del popolo ebraico, nella parashà di Vajezzè che leggeremo questo shabbat, troviamo la promessa divina a Giacobbe, che la sua discendenza sarà numerosa come le stelle del firmamento, ma soprattutto godrà di una protezione divina particolare, rispetto agli altri popoli.
Essa inizia con il famoso sogno che Giacobbe, fuggito dalla casa paterna, per paura di una vendetta da parte di suo fratello Esaù. E’ costretto a passare la notte fuori casa ed è proprio in quella notte che si imbatte in una forte sensazione che gli proviene da un sogno (quello della scala la cui cima arrivava in cielo).