
Di Rav Alberto Sermoneta
Nella parashà di Mishpatim vengono elencate tutte le mizvot definite “ben adam la chaverò” ossia che riguardano i rapporti fra uomini e regolano quelli fra datore di lavoro e lavoratore (schiavo e padrone in quell’epoca) e anche fra uomini e animali.
La parashà inizia con la lettera vav, “ve elle ha mishpatim” (e questi sono gli statuti), in quanto secondo gli esegeti, si prosegue il discorso iniziato con i Dieci comandamenti, per continuare con le altre leggi della Torà.
A questa parashà si ispirano i trattati più importanti di tutto il Talmud e cioè: Bavà Kammà, Bavà Batrà, Maccot, Sanhedrin, ecc.

Di Rav Alberto Sermoneta
“ VE ELLE HA MISHPATIM ASHER TASIM LIFNEHEM”
“........E QUESTI SONO GLI STATUTI CHE PORRAI DINNANZI A LORO”.
Nel commentare questo versetto della parashà di Mishpatim, versetto con cui essa inizia, Rashì racconta un midrash in cui il Signore dice a Mosè: «dopo averti consegnato le Tavole della Legge, con i Dieci Comandamenti e tutta la Torà, non ti salti in mente di consegnarla al popolo di Israele, così come Io la consegno a te, ma tu Mosè hai il dovere di rendergliela il più possibile comprensibile, in modo tale che essi, comprendendola possano anche accettarla e osservarla».
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