Di Rav Alberto Sermoneta

Prima di morire Mosè chiama a testimoni dell'ultimo discorso che rivolge al popolo ebraico il cielo e la terra.

Uno dei discorsi più duri che abbia mai pronunciato e nel quale non esita a dire che appena conquistato il Paese, il popolo si allontanerà perdendosi dietro gli usi degli altri popoli.

Di Rav Alberto Sermoneta

"Ha azinu ha shamaim va adabbera ve tishmà ha aretz imré fi - Porgete orecchi o cieli e parlerò e ascolta oh terra i detti della mia bocca"

Di Rav Alberto Sermoneta

Questa parashà può essere considerata l’ultimo discorso che Mosè rivolge al popolo prima di accommiatarsi definitivamente da esso.

Di Marco Del Monte

“Haazinu Hashamaim Vadabera Vetishmà Haaretz imrè fì” “Porgano orecchio i cieli e parlerò, Ascolti la terra le parole della mia bocca”. Molteplici significati sono racchiusi nella parte iniziale della nostra Parashà.

Di Marco Del Monte

La Parashà di Haazinu si apre con un appello cosmico: “Ascoltate, o cieli, ed io parlerò; oda la terra le parole della mia bocca”. I Maestri hanno sempre visto in queste parole un’allusione a due dimensioni della vita ebraica: il rivolgersi al Cielo, rappresenta i rapporti ben adam laMakom, tra uomo e D-o; mentre la relazione con la Terra, rappresenta, i rapporti ben adam lachaverò, tra uomo e uomo.