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Di Rav Alberto Sermoneta

Le parashot di Behar Sinai e di Bechuccotai sono le ultime due del libro di Vaikrà, il terzo libro della Torà.

Di Rav Alberto Sermoneta

Con queste due parashot, si conclude il libro di Vaikrà, chiamato dai nostri Maestri Torat ha Cohanim -  la Legge dei Sacerdoti. 
In realtà, anche leggendo queste due ultime parashot, ci si accorge che il libro non riguarda solo i cohanim, bensì tutto il popolo. 

Di Rav Alberto Sermoneta

"Ezehù 'ashir ha sameach bechelkò - Chi è il ricco? Colui che gioisce della propria parte" (Pirké avot 4).

Di Rav Alberto Sermoneta

Dopo aver lungamente trattato della santità, della purità e dell'impurità dei Cohanim prima e del popolo ebraico dopo, la Torà con queste due parashot che concludono il libro di Vaikrà (Levitico), ci insegna e ci comanda come bisogna comportarsi per meritare di vivere a lungo e in pace sulla terra di Israele.

Di Rav Alberto Sermoneta

"Ci sono quattro diversi tipi di temperamenti: C'è chi è facile ad adirarsi e facile pure a placarsi: questo riguadagna facilmente ciò che aveva perduto.


Di Rav Alberto Sermoneta

Questo shabbat si conclude anche il terzo libro della Torà - Vaikrà - il libro del Levitico.
Nelle due parashot che leggeremo, viene sottolineato il forte rapporto che deve esserci fra il popolo e la terra di Israel, che rappresenta la posta in gioco fra il popolo ebraico e l'osservanza delle mizvot: “Israel belì torà hi keguf belì neshamà” - Israele senza Torà è come un corpo senza l'anima.
Con queste parole i nostri Maestri ci ammoniscono dicendo che, l'osservanza della Torà, è la condizione fondamentale per il mantenimento del popolo sulla terra di Israele.

Di Rav Alberto Sermoneta

Nella parashà di Behar Sinai vengono elencate una serie di mizvot che riguardano la Terra di Israele, chiamata per l’appunto “erez ha kodesh” che significa “la terra del Santo”, cioè la Terra che il Signore ha destinato al popolo ebraico.
Queste mizvot si chiamano, secondo la definizione dello shulchan arukh, “mizvot telujot ba arez” cioè precetti riguardanti la Terra, quindi che si debbono osservare soltanto in Israele.
Ad esse è legata la vita e la condotta del popolo ebraico sulla terra di Israele, ed è considerata il premio per l’osservanza di tutte le mizvot.