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Di Rav Alberto Sermoneta

La parashà che leggeremo questa settimana è particolarmente ricca di episodi e problematiche difficili ed alcune anche del tutto negative.
Si inizia con la mizvà della “vacca rossa” le cui acque servivano a purificare chi si era reso impuro dal contatto con un cadavere, mentre rendeva impuro colui che si fosse occupato di eseguire questa mizvà e che si trovava invece in stato di purità.
L’episodio che va sotto il nome di “acque della contesa – mè me - rivà”: in cui si narra che dopo la morte di Miriam, il popolo rimane senza acqua e si lamenta contro Mosè ed Aaron; il Signore comanda a Mosè di parlare alla roccia (un episodio analogo era già accaduto ed è raccontato nel libro di Shemot, in cui il Signore dice a Mosè di battere con il suo bastone contro una roccia da cui sarebbe sgorgata l’acqua per dissetare il popolo), mentre costui batte la roccia in presenza di Aaron che non lo contraddice; per questo il Signore li punisce entrambi, non facendoli entrare nella terra di Israele.